La Formella

 

 

 

 

Tratto da:

M. Seghieri, “Le piagge di Sant’Anna nel suburbano di Lucca”, in “Rivista di Archeologia, Storia e Costume”, anno VII, n°3, Lucca, 1979.

 

Ritrovata al principio del secolo (XX), è una formella di marmo bianco in origine intarsiato (vedi riproduzione), che si pensò provenisse dalla distrutta prima chiesa (§); qui la ubicherebbe la voce popolare, cui si richiamò a metà del secolo scorso (XIX) il rettore don Gioacchino Prosperi in un suo scritto a stampa: «E per quanto non si possa determinare il luogo preciso ove era fabbricata, un’antica tradizione dì paese la porrebbe presso il poggio del fiume nelle circostanze del luogo detto A Meazzino, e certamente più distante dalla Città della presente, come può rilevarsi dal coniano di fondazione» (§§).

 

(§)      È collocata nel Museo di Villa Guinigi di Lucca (sala n. 3, pezzo n. 297). 1. BELLI BARSALI, Guida di Lucca, Lucca 1970 (23 edizione) p. 160, scrive: «Maestro del sec. XII. Formella con croce entro cerchio, rosette e gigli stilizzati (0,45 x 0.52 x 0.35). Marmo bianco in origine intarsiato con verde di Prato. Rinvenuta nel 1908 nel Cimitero. Il Campetti, (Catalogo della Pinacoteca di Lucca, Lucca 1909) pensò che provenisse dalla distrutta chiesa di S. Anna».  

Osserviamo che, non esistendo nel sec. XII la chiesa di cui sopra, il manufatto deve provenire da altro edificio sacro, forse dalla chiesa di S. Maria de Cursu demolita intorno al 1330, ricuperato ed utilizzato per decorare l'edificio della chiesa di S. Anna costruito in quegli anni.

(§§)    G. Prosperi, Indipendenza della Chiesa di S. Anna da ogni pretesa giurisdizione, Tip. Arciv. Benedini-Guidoni, Lucca 1860.